| Controllati 817 istituti di bellezza. Sono 120 le persone denunciate Ma la situazione sembra migliore del previsto
I Nas nei centri estetici Stop all'ozono terapia
ROMA - Due centri estetici chiusi e centoventi persone denunciate. E' il risultato di un'imponente operazione dei Nas che hanno bussato alla porta di 817 istituti di bellezza per controllare come e se viene garantita la salute degli italiani che si affidano alle cure di medici ed estetiste. Il risultato? Migliore del previsto conclude il vicecolonnello del corpo Enzo Piroddi. "Il bilancio è sostanzialmente positivo per i centri estetici - ha commentato Piroddi -. Nel complesso possiamo dire che abbiamo trovato condizioni sufficientemente garantiste della salute dei cittadini".
L'operazione dei Nas è arrivata insieme a una circolare del ministro della Salute Girolamo Sirchia che ha vietato la pratica dell'ossigeno-ozonoterapia nei centri estetici. Una decisione presa dopo che gli esperti del Consiglio superiore della sanità hanno espresso un parere sul trattamento che è costato la vita a una donna due mesi fa a Napoli. L'unica indicazione terapeutica nella quale si può utilizzare l'ossigeno-ozonoterapia - è la conclusione del Consiglio superiore della sanità - è l'ernia discale lombare con iniezione intradiscale. Un giudizio che dovrebbe mettere fine ai tentativi abusivi di utilizzare impropriamente la cura. Cosa che invece accadeva in un centro estetico di Livorno.
Tra le contestazioni che i Nas hanno mosso con maggiore frequenza c'è l'esercizio abusivo della professione medica e la mancanza di autorizzazioni amministrative. I due istituti estetici sono stati invece chiusi in provincia di Cagliari perché senza autorizzazione amministrativa, mentre sono state sequestrate due apparecchiature elettromedicali illecitamente utilizzate e 24 confezioni di specialità medicinali abusivamente detenute.
"Pochi sono stati i provvedimenti di natura penale presi - ha sottolineato il vicecolonnello Piroddi - e cinque di questi riguardano l'esercizio abusivo della professione medica. Pensavamo che esistesse una situazione ben peggiore; evidentemente le associazioni di categoria si sono date molto da fare e i correttivi sono stati apportati. Anche per i farmaci, mentre prima era evidente un abuso di medicinali, dal controllo sono emerse 24 infrazioni".
Positiva anche la risposta da parte della estetiste che plaudono l'azione dei Nas e si schierano contro quanti approfittano dei clienti per proporre trattamenti fuori legge. Franca Cesaretti, presidente della Confartigianato-estetiste, invita anche i carabinieri della Salute a fare di più, "andando magari a visitare anche tanti pseudo centri estetici che fioriscono come le rose in Italia, come i solarium e altri luoghi dove si utilizzano macchinari che potrebbero comunque essere dannosi se usati male da persone non competenti".
"Le estetiste hanno un codice deontologico che va rispettato - ha spiegato Cesaretti e se qualcuno fa il furbo non possiamo che prenderne le distanze. I Nas fanno bene e siamo noi stesse a chiedere che i controlli vengano fatti". Per Cesaretti poi non ha neanche alcun senso proporre ai propri clienti trattamenti diversi dalla ampia gamma di quelli utilizzabili e concessi.
(2 gennaio 2003)
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